Home › Come si calcola il DSCR
Come si calcola il DSCR: formula, esempio e interpretazione.
Il DSCR — Debt Service Coverage Ratio, indice di copertura del servizio del debito — è uno dei primi numeri che una banca guarda quando valuti un finanziamento. Dice, in un colpo solo, se l'impresa genera abbastanza cassa per pagare le rate. Qui trovi la formula, un esempio con numeri e le soglie che contano davvero.
Cos'è, in una frase.
Il DSCR mette a confronto due grandezze: quanta cassa l'impresa genera in un periodo e quanto debito deve rimborsare nello stesso periodo. Se il primo numero è maggiore del secondo, l'impresa paga le rate con le proprie forze; se è minore, deve attingere altrove.
È un rapporto, quindi un numero puro: 1,2 significa che l'impresa genera il 20% in più di quanto le serve per servire il debito in quel periodo.
Perché conta così tanto
La banca non presta guardando solo al passato: vuole sapere se, negli anni del rimborso, la cassa reggerà. Il DSCR è la sintesi di questa domanda. È anche uno degli indicatori che il Codice della crisi chiede di monitorare per verificare la sostenibilità del debito.
Numeratore e denominatore.
Il flusso di cassa disponibile
La cassa che l'attività genera e può destinare al debito. In pratica, partendo dal margine operativo: EBITDA − imposte − investimenti di mantenimento ± variazione del capitale circolante. Va considerato al netto delle tasse, perché sono un'uscita reale.
Il servizio del debito
Tutto ciò che va rimborsato nel periodo: quota capitale + interessi dei finanziamenti in essere. È l'impegno finanziario del periodo, non il debito totale residuo.
Esistono varianti della formula — c'è chi usa l'EBITDA al numeratore in modo semplificato, chi entra nel dettaglio dei flussi. La logica però non cambia: cassa generata sopra, debito da pagare sotto.
Come viene, con i numeri.
Un'impresa con un finanziamento in ammortamento. In un anno:
L'impresa genera il 20% in più di quanto le serve per pagare le rate dell'anno. Un valore che, di norma, una banca considera accettabile.
Le soglie che contano.
Non esiste una soglia di legge valida per tutti: dipende dal settore, dal rischio e dalla politica della banca. Ma gli ordini di grandezza sono questi.
| Valore | Cosa significa |
|---|---|
| < 1,0 | L'impresa non genera cassa sufficiente a coprire il debito del periodo. Segnale di allarme: la sostenibilità non regge senza risorse esterne. |
| 1,0 – 1,1 | Copertura appena sufficiente, nessun margine. Un imprevisto — un cliente che salta, un costo che sale — mette subito in difficoltà. |
| 1,1 – 1,3 | La fascia che molte banche chiedono come minimo. C'è un cuscinetto, ma va difeso. |
| > 1,3 | Posizione solida: l'impresa genera un margine ampio sopra il servizio del debito. Rafforza la trattativa su tassi e condizioni. |
DSCR annuale e DSCR sull'intera durata. Quello che abbiamo calcolato è il DSCR di un anno. Le banche guardano spesso anche il LLCR (Loan Life Coverage Ratio), che misura la copertura sull'intera vita residua del finanziamento, attualizzando i flussi futuri. Un anno può essere buono e il quadro pluriennale no: per questo un piano credibile mostra il DSCR anno per anno, non solo nel presente.
Dove il calcolo si sbaglia.
Dimenticare le imposte
Usare l'EBITDA lordo al numeratore gonfia il DSCR. Le tasse sono un'uscita: vanno sottratte, o il numero non descrive la cassa reale.
Ignorare gli investimenti di mantenimento
Un'impresa che non reinveste per mantenere l'attività mostra più cassa oggi, ma sta consumando il futuro. Gli investimenti necessari vanno considerati.
Confondere debito totale e servizio del debito
Al denominatore va la rata del periodo (capitale + interessi), non l'intero debito residuo. È l'errore che stravolge il risultato.
Guardare solo un anno
Un DSCR buono nel primo anno non basta se negli anni successivi peggiora. Conta la tenuta lungo tutta la durata del rimborso.
Vuoi sapere come ti vede una banca?
L'Indice di Bancabilità calcola il tuo DSCR e gli altri indicatori che pesano nell'istruttoria, e ti restituisce un punteggio con le aree su cui intervenire. Due minuti, gratis, e ricevi il report via email.