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Piano di risanamento aziendale: cos'è e come si costruisce.

Il piano di risanamento è il documento che dimostra come un'impresa in difficoltà torna in equilibrio. È il cuore di ogni percorso di uscita dalla crisi: senza un piano credibile, nessuna trattativa con banche, fornitori o Erario regge. Ecco cosa contiene, quando serve e chi lo valida.

La definizione

Non una relazione, ma una rotta.

Il piano di risanamento parte da una fotografia onesta della situazione e costruisce, su di essa, il percorso per riportare l'impresa in equilibrio economico e finanziario: quali leve attivare, con quali tempi, con quale sostenibilità del debito. Non descrive il passato: proietta il futuro e lo rende dimostrabile.

È lo strumento su cui poggiano la composizione negoziata, gli accordi di ristrutturazione e la trattativa con i creditori.

Quando serve

Quando l'impresa vive tensioni di cassa persistenti, debiti scaduti verso fornitori o Erario, rapporti bancari che si irrigidiscono. Più presto si costruisce, più strumenti restano disponibili — e da poco la legge consente di attivarsi anche in semplice squilibrio, prima della crisi conclamata.

Cosa contiene

Gli elementi di un piano che regge.

  • Diagnosi della situazioneDebiti per natura e scadenza, posizioni verso banche, fornitori ed Erario, flussi di cassa reali.
  • Ipotesi documentateLe assunzioni alla base del piano — ricavi, costi, tempi — verificabili, non ottimistiche per principio.
  • Proiezioni economico-finanziarieConto economico, flussi di cassa e sostenibilità del debito, anno per anno, lungo l'orizzonte del piano.
  • Le azioni di risanamentoCosa si fa in concreto: rinegoziazioni, dismissioni, interventi sulla gestione, nuova finanza se serve.
  • La verifica di sostenibilitàLa dimostrazione che, seguendo il piano, l'impresa è in grado di far fronte alle obbligazioni.
Chi costruisce e chi valida

Advisor e attestatore: due ruoli distinti.

Chi costruisce il piano è l'advisor: analizza, progetta le azioni, conduce la trattativa con i creditori. In diversi percorsi la legge richiede poi un attestatore, un professionista indipendente che certifica la fattibilità del piano.

I due ruoli non possono coincidere: l'attestatore deve essere indipendente da chi ha redatto il piano. È una garanzia prevista dalla legge, non una formalità — e conoscere questa distinzione è il primo segno di un lavoro fatto bene.

Il nostro ruolo

Siamo il tuo advisor: costruiamo il piano e conduciamo la trattativa. Quando la procedura richiede un'attestazione, ci coordiniamo con attestatori indipendenti, senza confondere i ruoli. È ciò che rende il percorso solido anche allo sguardo di chi deve validarlo.

Prima le opzioni si chiudono, poi si complica

Costruiamo il piano finché c'è spazio per farlo.

In una call riservata guardiamo la tua situazione e capiamo se e come si può intervenire, con quali strumenti. Senza promesse che non possiamo mantenere: se non c'è spazio, te lo diciamo con la stessa chiarezza.