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Adeguati assetti: una responsabilità che ricade sugli amministratori.
L'obbligo di dotare l'impresa di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati non è una raccomandazione di buona gestione: è un dovere di legge in capo a chi amministra. E la sua inosservanza non riguarda l'impresa, ma la responsabilità personale degli amministratori.
L'articolo 2086 del codice civile.
La norma impone a chi opera in forma societaria o collettiva di istituire un assetto adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale, e di attivarsi senza indugio per superarla.
È un dovere che non dipende dallo stato di salute dell'impresa: vale anche — soprattutto — quando i conti vanno bene.
Il punto che cambia tutto
L'istituzione degli assetti è un dovere degli amministratori. Se manca, la conseguenza non ricade sulla società come ente astratto, ma su chi aveva il compito di provvedere. È questo che ha spostato il tema dalla teoria alla pratica.
Dalla mancanza degli assetti alla responsabilità.
La catena è lineare, ed è la ragione per cui il tema è arrivato sul tavolo di molti amministratori.
- Assetti inadeguati o assentiL'impresa non è in grado di rilevare per tempo gli squilibri né di verificare la sostenibilità del debito.
- Crisi rilevata in ritardoSenza strumenti di allerta, la difficoltà emerge quando le opzioni si sono già ridotte.
- Responsabilità gestoriaL'inosservanza del dovere di istituire assetti adeguati rileva sul piano della responsabilità degli amministratori verso la società e i creditori.
- Quantificazione del dannoIl codice civile prevede criteri specifici per liquidare il danno nei casi di prosecuzione dell'attività dopo la perdita della continuità.
La valutazione di un caso concreto richiede un esame che esula da una pagina informativa. Il punto generale, però, è chiaro: la domanda che viene posta agli amministratori non è più "avete un assetto?" ma "come lo dimostrate?".
L'adeguatezza si dimostra con le evidenze.
Non basta dichiarare di avere un assetto: serve poterlo dimostrare, con strumenti che producono evidenza nel tempo — budget, previsione di cassa, indicatori di sostenibilità del debito, tracciabilità delle decisioni. È la differenza tra una relazione che certifica una lacuna e un impianto che la colma.
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